Che problemi avevo?, perché mi sentivo così?, perché la telefonata alla Fata, invece che esaltarmi, mi abbatteva?
una prostituta, un protettore, un gelato
21 marzo 2011
In compagnia del bel libro di Aldo Nove, La vita oscena (Einaudi 2011), questa mattina, leggendo di quando il protagonista si reca da due prostitute grasse e anziane che stanno cucinando il sugo di pomodoro, mi viene d’un tratto in mente, benché a dire il vero non c’entri molto, di quella volta che ho visto l’eterno inguaribile schifo del suo lavoro sul viso della prostituta italiana del bar in fondo a via Beato Pellegrino dove la notte, di ritorno dal cinema in cui allora – quattro o cinque anni fa – ero in prova, andavo a comprare il vino.
gandhi
15 marzo 2011
gioia su black swan (il cigno nero)
10 marzo 2011
Black Swan di Darren Aronofsky con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Barbara Hershey, Winona Ryder
In occasione dell’uscita nelle sale italiane di Black Swan, provo a riprendere le fila di un discorso iniziato qualche mese fa (qui). All’indomani della Mostra del Cinema di Venezia, mi ero trovata a riflettere su quello che avevo individuato come comun denominatore a un gruppo di film piuttosto diversi tra loro e che in Road to Nowhere di Monte Hellman raggiungeva il suo acme: l’immaginario che prende vita dal cadavere del reale.
