una notte in tunisia

22 giugno 2009

Lo spettacolo era bello. Soprattutto nella parte centrale. Quella in cui Vitaliano Trevisan e Tiziano Scarpa sono soli sul palco – padrone e servo – a delirare. La parte iniziale e la parte finale – si tratta di un dramma in tre atti, grosso modo – soffrono invece un po’. A causa dell’altissima qualità dell’atto di mezzo, ma anche per la presenza dei due attori che, nel primo e nel terzo, li accompagnano. Ciò  nella misura, e tanto più percepibilmente in quanto gli interpreti si prodighino per rendere verosimile il dettato, calandolo in un catalogo recitativo di gesti modulazioni sbuffi mosse arrovesciamenti, tipicamente tradizionale, borghese. In larga parte comico, Una notte in tunisia è invece un testo caratterizzato da un’indomabile antinaturalismo; e il grottesco, a tratti micidiale, che sparge e sprigiona, esala proprio da questa innaturalità, dall’essere tout court testo scritto, non parlato – semmai, declamato. A prender direttamente parola sembra, del resto, in più momenti, l’irredimibile, endemica demenza di tutto e di tutti, linguaggio compreso; senza sconti e nelle più svariate gradazioni.

Quanto a me, stendiamo un velo pietoso. Mangiato male, bevuto troppo e oggi testa completamente in pappa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: