Scrive Gioia:

1 luglio 2009

Alla metà di aprile, forse anche prima, il demente non era ancora tornato e Diego, in difficoltà con tutti gli arretrati che avevate accumulato, vi aveva sollecitato a proporre le settimane da chiedere in ferie alla direzione. Ne abbiamo parlato parecchio, considerata l’inderogabilità dei miei impegni e le condizioni delle tue tasche, stabilendo, ne sono certissima, di evitare nel modo più assoluto le ultime due settimane di agosto, poiché sarei stata già via e, fra penuria di treni assenza di posti letto prezzi in genere da capogiro, non avresti avuto il benché minimo modo di venirmi a trovare. Abbiamo fissato allora la settimana dal 31 al 6 settembre perché c’era un buco nell’appartamento e, sentito Daniel – che già , come sai, ti aveva detto si – avresti potuto beneficiare di un tetto. Stabilita questa, avevi poi preso la settimana dal 4 al 10 maggio, quella fra l’8 e il 14 giugno, quella fra il 6 e il 12 luglio e quella dal 3 al 9 agosto. Tutte le settimane proposte avevano avuto l’ok della direzione, sicché mi avevi spedito il piano ferie approvato che, come faccio sempre, mi ero trascritta in agenda. Circa un paio di settimane fa, tuttavia, avevi discusso col demente, tornato in azione, in ordine ad alcuni aggiustamenti di cui aveva necessità: ti avrebbe tolto la settimana di agosto, che gli serviva, lasciando però invariate quelle di luglio e settembre. Ricordo che dopo aver conferito con lui mi hai scritto un sms e, quando se ne è andato, mi hai anche fatto una telefonata. Ricordo di averti detto che era meglio così: agosto per me è un mese impervio, ci saremmo potuti vedere ben poco. Ottimo, invece, ti dico, per settembre e luglio, tant’è che  l’indomani faccio pressione al mio capufficio per ottenere permessi  durante la tua settimana, assicurandogli in cambio totale disponibilità per agosto. Quanto a settembre ho poi fatto in modo, specie con Daniel, da poter essere io e te in appartamento assieme. Ricordo ci siamo anche detti che la settimana persa in agosto l’avresti goduta d’inverno, per venire, magari, a Parigi con me. Ora, tu capisci: se ti sfilano  luglio e ti appioppano agosto non buttiamo soltanto all’aria programmi già fatti e soldi già spesi ma mi metti in casini  gravissimi, per cui fa in modo di lavorare in agosto – segnatamente: le ultime due settimane, di farti reintegrare  le ferie di luglio e se proprio te ne appioppano un’altra – d’estate, s’intende – che sia in settembre, meglio verso la fine, meglio ancora in ottobre o insomma quando vuoi ma ripeto: non-nella-seconda-parte-di-agosto. Comprì? Prendi il demente e ripristina il piano. Ti amo, Gioia.

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Una Risposta to “Scrive Gioia:”

  1. Gioia said

    L’ho riletta. In effetti il tono è marziale. Ma a mali estremi… E poi sei tu che ti sei innamorato di me, tesoro, mica io: io di me non mi innamorerei mai. Per nessuna ragione al mondo. Mi pare evidente.
    Ti bacio
    Gioia

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