inizi diaristici non cartacei d’anno – n° 1

4 gennaio 2010

2005

Ieri sera sono stato a cena con Emma. Mi è sembrata una serata molto bella. Abbiamo parlato tantissimo e bene. Soprattutto Emma, che mi ha raccontato un numero di cose utilizzando parole che hanno – o meglio: che vado riempiendo di – significati specifici, miei. Era già successo con la parola “contenere”. In un sms: “Non ti contengo, etc”. In verità “contenere” è uno dei termini che usava – un bel po’ di tempo fa, oramai – il mio magister Mario. Ieri ho fatto cenno alla cosa. Avevo detto che ero stato amato. Da Barbara. Da mia madre. Che non mi era mancato l’amore. Tutt’altro. Che in un certo senso ne avevo avuto troppo. Ero stato investito da forze troppo potenti, travolgenti. Confusione. Eros. – Si, – ha detto lei, offuscandosi un po’. – E’ una parola importante – ha detto. E passando alla necessità del “rispetto del limite”, specie in relazione all’amore-passione, ha affermato, o forse soltanto alluso (o magari sono io, al solito, a forzare, e prendere fischi per fiaschi) che quella sorta di frontiera: “va anche un po’ costruita”. E’ tornato più di una volta, nel suo discorso, anche il termine “paesaggio”…

2006

Come corrono avanti i giorni. E come si dimenticano cose che un po’ d’impressione, quindi di senso di essere vivi, di esserci stati, ce l’hanno regalata. Il capodanno non è andato male stando per lo meno all’ora di rientro: le sei. Il giorno dopo non ce l’ho fatta a andare dalla mamma a mangiare. Alle due ero at work con il nuovo dai capelli lunghi, del gruppo universitario che fa capo a Testa di marmo e che sta facendo apprendistato da noi, e che forse, alla facciaccia mia, è addirittura già sotto contratto. C’era poi Giosuè Sommelliè che non stava bene sia fisicamente che psicologicamente e, solitario com’era, mi faceva un po’ pena. Del resto ieri mi faceva un po’ pena anche il buon Pat: mi sembrava stanchissimo. Poi c’era l’inossidabile Matteo. Zitto e quatto ha infilato il fratello Demetrio, anche lui presumibilmente sotto contratto. Zitto e quatto, fa i suoi esami di fisioterapia all’università e va avanti nella vita più veloce, deciso e sereno degli altri. Chissà se si vede ancora con Emma…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: