jesub-

13 gennaio 2010

Berlusconi! Fai Gesù! Non sprecare l’occasione! Non sprecare ancora un’altra occasione. Non capisci? Tu solo puoi. Tu solamente. Per come sei. Non sarebbe stato possibile altrimenti. Così come sei. Solo tu puoi. Fallo, per carità di Dio. Smettila di simulare e fallo. Fai la cosa per cui sei. Fai la cosa! Fai Gesù. Vai dai poveri. Vai dai mafiosi. Vai dai derelitti e dai corrotti, vai dove c’è malattia, vai dove c’è astinenza, vai dove c’è fame, vai dove c’è dolore, vai dove c’è bisogno, dove necessità regna, dove malaffare signoreggia, dove violenza gode, dove stupro è legge, porta l’amore, porta l’amore, porta la forza sovversiva dell’amore e fai ciò che tu solo puoi fare, ciò che solo a te è dato fare, porta un’atomica d’amore, fai dell’universo un olocausto d’amore. Non sprecare, non sporcare ancora un’ennesima occasione. Dicono di te che sei idiota, ma non è vero. Dicono di te che sei un genio, ma non è vero. Smonta dalla macchina con la faccia spaccata. Smonta dalla macchina. Smonta e cammina.

Cammina con la faccia spaccata e allunga la mano, togliti la giacca, mettila sulle spalle dell’uomo con il cane, ha la tua età ma è un vecchio, capisci?, la solitudine tu la conosci,  è solo, vedi?: ha un cane, attende al semaforo, non ci capisce più un cazzo con quei cicalini, cosa aspetti? E quella donna?, magra col cappellino la retina nera e la borsa stretta al petto il ragazzo in bici la sfiora e lei sta per cadere mentre quella mamma (te la saresti scopata, è vero; come tutti), il bambino che corre avanti, in mezzo alla strada, il trucco un po’ sfatto, si legge tutto, cerotti alle calcagna Baricco & Fabiovòlo in libreria verdura cotta punti eurospar e salottino pizzuto con tanto Murano dei nonni di lui, perché?, perché urla in questo momento, mentre il negro all’uscita della feltrinelli che odi ma ora ami le allunga un libro e degli accendini… redimili!, di loro: io sono solo, mio simile!, miei simili, dì loro: miei simili!, miei fratelli!, urla al vecchio che ha la tua età: questo tuo cane al guinzaglio è il mio cane, queste tue mani d’albero secco son le mie mani, mio simile!, mio fratello! Oh, Berlusconi, poni la mano sull’ammalato, poni le mani, ponile! Vai da Obama, Belusconi, quando è debole, vai da Obama quando scende la sera e soffiando il suo nome, entrando nella stanza come sai fare, come fece l’arcangelo, mentre sua moglie dorme e i suoi figli guardano internet e lui in dormiveglia annaspa nella seta che conosci e ami proprio perché perfettamente conosci nel suo essere nient’altro che cinese sostituibilissima seta, nel dormiveglia sciamante, nell”atletico insaponato buio lattescente d’insaponate lenzuola sudate, chiamalo per nome e compantiscilo se è debole farfugliando nel sonno; e se suda – suda, stanne certo – e se  anche a lui piacerebbe chissaché specie se giovane rotto e animale, tu che conosci tutto, hai quantomeno conosciuto tutto, sazio di tutto meno che di giorni digli: Barak, ascoltami giovane Barak… e digli che sei con lui e che resterai con lui e non lo abbandonerai la sera, che sarai con lui se lui vuole per le vie del mondo, e digli che cosa va fatto e faglielo fare, fai il padre, fai colui che è sazio (avrai settantaquattro anni per qualcosa!), fai colui che ha goduto oltre che colui che ancora vuole godere e alla fine del volere ancora vuole e alla fine del desiderio più puramente desidera, sfondatore del mondo trascendente argenteo notturno stellare maestro seducilo e sfondalo come hai fatto con Vladimir e avresti con Eluana e tua moglie e l’altra tua moglie e tutti coloro che hai soltanto trattato bene… oh, finitudine di quel bene, oh, troppo poco di quel bene, ripetitività di quel bene seriale che tutti ha sedotto finora. Sei dio, e svegliati allora! Possibile tu non abbia preso sul serio la tua stessa storia? Non senti i canti? Non senti che sei sovrappiù, sei oltre te stesso? Cos’è una troia se non torna gratis?! Quale eversione, così? Possibile sia tu il primo a non crederti? Così come sei, Berlusconi, non differente da come sei. Non devi darti arie! Non ne hai bisogno. Non hai bisogno di darti alcun tono. Non capisci? Fai il paradiso. Fallo! Così come sei. Sulla terra. Fai Gesù, fallo così, ora, come sei. Che cazzo ti costa? Apri la casa, dài una cena, fai che sia immensa, fai che vi partecipino i poveri, quelli che non vuole nessuno. Dài scandalo, Berlusconi! Per favore! Hai tutto, tutto, tutto e tutto è ai tuoi piedi, puoi soltanto dire: voglio!, e sarà, sarà!, sii come sei, Berlusconi, non differente, è solo questione di carica, di polarità, di più e di meno. Rovescia tutto, sbalordisci tutti, va in mezzo alla gente, fai ciò che hai sempre fatto, identicamente, e dài scandalo, ma scandalo vero, è l’unica cosa che manca! Sbalordiscici tutti, scendi dalla macchina con la faccia spaccata, con la faccia guarita, scendi dalla macchina Signore e cammina, (possibilmente non) con i cerotti sbagliati.

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5 Risposte to “jesub-”

  1. L’ironia non manca. Il sarcasmo non manca. La satira non manca. L’odio non manca. Nulla manca in questa supplica. O forse qualcosa manca?!
    Ah, si; hai dimenticato di dire che, essendo dio, cosí tutto, cosí ogni-ente, peccato che Berlusconi,
    non sia comunista.
    Beh, nessuno é perfetto.

  2. renerzogher said

    Da Il Fatto Quotidiano del 10 Gennaio 2010

    In vista dell’imminente ostensione della Sacra Sindone, proseguono gli studi degli specialisti venuti da tutto il mondo sul sacro volto del Divino Amore finalmente liberato dalle bende dopo tre settimane di indicibili sofferenze infertegli dal Partito dell’Odio. Il viso dell’uomo, dall’apparente età di 73 anni, si presenta liscio come il culetto di un neonato, privo di cicatrici e di qualsiasi altro vestigio dell’indicibile violenza subita durante il martirio in piazza Duomo. La circostanza ha scatenato la fantasia dei soliti complottisti negazionisti che, a furia di vederlo finto e rifatto e di sentirlo mentire, non credono nemmeno alle poche cose vere che lo riguardano. Così, su Internet, è tutto un fiorire di ipotesi di autoattentato e di attentato fasullo. Ipotesi che respingiamo in radice, anche perché, se di complotto si fosse trattato, il Tartaglia sarebbe risultato abbonato al Fatto e all’Espresso e nelle sua tasche sarebbero stati rinvenuti un autografo di Santoro, un dvd di Grillo e una tessera dell’Italia dei Valori.

    Resta il mistero di quelle guanciotte paffute e intonse. Tre le possibili spiegazioni.1) I danni inferti al Sacro Volto dal lancio del piccolo Duomo erano fortunatamente molto meno gravi di quelli descritti da battaglioni di medici, infermieri e badanti al seguito: una botta al naso senza fratture, un graffio alla guancia e un paio di denti rotti, peraltro non originali. 2) Durante la breve degenza al San Raffaele, lo staff sanitario ha provveduto a un trapianto cutaneo integrale, grazie a massicci prelievi di pelle da un ignaro donatore neonato, che ora si ritrova il sederino tutto rugoso e tagliuzzato, tipo mela renetta. 3) Don Verzè ha fatto il miracolo, rimarginando ogni ferita con la sola imposizione delle mani sull’illustre infermo, già da lui definito “dono della Provvidenza all’Italia”.

    Resta da capire la spropositata prognosi di 90 giorni per un soggetto che dopo due settimane già zampettava giulivo tra la Brianza e il Sud della Francia, agghindato come un agente nano della polizia segreta dell’amico Putin. Ma qui una spiegazione c’è: le prognosi sono due. Una, quella mignon, a uso della politica, per consentire al Divino Amore di tornare a far danni fin da domani senza incorrere nei fulmini di Brunetta, noto cacciatore di malati immaginari. L’altra, quella extra-large, è a uso del Tribunale di Milano, dove il Cavaliere risulterà legittimamente impedito a presenziare alle udienze dei processi Mills e Mediaset per altri due mesi abbondanti, cioè finchè non sarà legge il legittimo impedimento gentilmente offerto dal feroce oppositore Piercasinando.

    Gli studi sul Sacro Volto comunque proseguono nelle migliori università del pianeta, dove il premier italiano è usato come cavia umana per avanzatissime lezioni di scienze naturali. Un vivace dibattito fra gli esperti si sta sviluppando a proposito del misterioso avvallamento riscontrato nel centro della fronte, decisamente incompatibile con le conseguenze del vile attentato. Secondo alcuni luminari, lì fu impiantato il tirante di un precedente lifting, poi coperto alla bell’e meglio con un po’ di stucco che l’impatto di piazza Duomo ha fatto saltare. Ma alcuni geologi e speleologi che l’hanno in cura attribuiscono la fossetta frontale a un residuo delle trivellazioni che gli vengono praticate a scopo di carotaggio esplorativo, per stabilire l’esatto spessore dei vari strati di cerone accumulatisi negli anni e ormai calcificati, dunque impossibili da rimuovere. Anche perché un’asportazione non controllata potrebbe portare alla fuoriuscita di petrolio e fossili quali alghe, conchiglie e pesci pietrificati, ma anche grembiulini mesozoici, scheletri di stallieri e mazzette marmorizzate. Per la datazione delle varie stratificazioni è in corso in alcuni laboratori internazionali l’esame al Carbonio-14, anche per dissipare certe voci malevole: alcune sostengono addirittura che il premier sia un falso di epoca medievale.

    Saluti R.Z.

  3. Gioia said

    Uno, nessuno e centomila:

  4. mbrt0 said

    Ciao Antonio Maria. Grazie per il commento (Gioia sotto ha linkato il pirandelliano Berlusconi transformer: lì se non altro il Berlucomunista c’era). Ciao Rener. Piacere di rivederti da queste parti! Grazie per il contributo, quantomai appropriato.

  5. Hank said

    E bravo mbrt. Hai scritto un “epinicio satirico”. Andava molto di moda come strumento di contestazione nei paesi (europei) del blocco comunista: la gente, non potendo protestare apertamente, scendeva in piazza durante le parate militari e gridava cose del tipo “viva le forze armate che ci rendono più sicure”, “viva i fucili che fanno dormire sonni tranquilli agli operai” “viva le pistole di fabbricazione sovietica”, “più randelli ai poliziotti”, “e anche più gas lacrimogeni”, e via dicendo. Insomma, che si trattasse di una presa per il culo lo capivano tutti tranne gli interessati.
    Chissà come reagirebbero qui a una manifestazione di incravattati che gridano “abbasso il duomo di milano” oppure “mai più cerotti sul volto del nostro leader”, etc.
    Vabbè, dai, era solo per dire.
    Ciao

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