esercizi democratici di ordinaria subordinazione 2

27 novembre 2010

Gentile Direttore,

rispondo con rincrescimento e amarezza alla lettera di contestazione da Lei consegnatami in seguito ai fatti occorsi in data 7 e 10 novembre allorché, alla medesima ora, provvedendo agli spettacoli delle ore 22.30, proiettavo rispettivamente “Figli delle stelle” al posto di “Inception” e “Cattivissimo me” in luogo di “Last night”. Gli errori da Lei segnalati sono stati infatti da me commessi svolgendo mansioni lavorative la cui piena ordinarietà non ammette, sia da un punto di vista tecnico, sia da un punto di vista umano, giustificazioni di sorta. L’evitabilità, la ripetizione, la vicinanza temporale degli errori da me commessi lascia spazio soltanto ai sentimenti di cui sopra – di rincrescimento, anzitutto, non solo per quanto concerne i disagi cagionati agli spettatori, costretti ad uscire per comunicare al personale di sala l’accaduto; ma anche per le ricadute delle mie disattenzioni sul sempre ottimo lavoro di squadra dei colleghi e soprattutto sull’immagine di un’azienda che, in particolare attraverso la Sua direzione, ha fatto di puntualità e precisione i cardini di un’eccellenza largamente premiata dal pubblico. E in seconda istanza di amarezza – per quanto invece inerisce l’evitabilità di siffatti errori, nel quadro di professionalità e competenze che un’azienda come la nostra incoraggia e implementa consentendone lo svolgimento al livello più innovativo, non senza motivo d’orgoglio per chi come il sottoscritto in esse è coinvolto. Confidando nella benevolenza e nella fiducia fino a oggi accordatami, vorrei di conseguenza esprimere, sia ai colleghi che a Lei personalmente, le mie più sentite scuse garantendo contestualmente con la massima serietà il mio più severo impegno affinché siffatte negligenze non abbiano in futuro assolutamente a ripetersi.

Distinti saluti

 

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2 Risposte to “esercizi democratici di ordinaria subordinazione 2”

  1. Paolo said

    vomito di retorica putrescente Vs esercizio di stile di circostanza :

    Non ti sapevo anche lapicida. Un sentimento lapìdeo di tal fatta – spocchiosamente formalissimo – è un attentato alla salute: m’assale la gola strozzàndomela.
    Per un verso un calibratissimo arzigogolare di buoni sentimenti che salvano la baracca che meglio non si può; dall’altro una bestemmia a squarciagola mi avrebbe fatto meno effetto.
    Comunque,
    t’andasse male al cine, ti rimane sempre la carta del lapicida professionista a Palazzo Moroni.

  2. mar tur said

    ti ho pensato molto in questi giorni. Io scrivo sempre così e tu sai perchè. Sarà colpa mia?

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