lunedì 3 settembre: après mai e outrage beyond

17 settembre 2012

Stasera due film molto noiosi: Après Mai di Olivier Assayas e Outrage Beyond di Takeshi Kitano.

Après Mai è un film vuoto, freddo e che si prende terribilmente sul serio. Fosse stato ironico, sarebbe stato la versione francese di Ecce Bombo: ci sono i ragazzi orfani del ’68, che un po’ fanno politica, un po’ fanno gli artisti, un po’ si piacciono, un po’ si lasciano, ma condividono ben poco. Tra di loro, il protagonista (alter ego di Assayas), rimane un po’ esterno: non si compromette troppo con la politica (un compagno, invece, finirà in una cellula terroristica), non troppo con la droga (la prima fidanzata si butta dalla finestra e muore sotto acido), nemmeno tanto con l’arte campata per aria (la coppia in cui lei vuole diventare una danzatrice di danze sacre – cosa diavolo sono? – e lui andare a imparare a dipingere a Kabul – mah), neanche col classico viaggio in India (ce ne verrà mai risparmiato uno?), e nemmeno con l’idea godardiana (ma che stravolge Godard rendendolo ridicolo) di fare film in modo politico che sembra abbracciare la seconda fidanzatina, poi legata a un tizio regista che sembra davvero uscito dal film di Nanni Moretti e che dice: “abbiamo dato in mano la macchina da presa agli operai e filmano meglio di noi!”. Allora il protagonista molla tutti e va a Londra per imparare sul serio a fare il regista: di giorno lavora sul set di film improbabili come Godzilla contro i nazisti e di sera va a vedere film sperimentali, dove appare la sua prima fidanzata (morta in acido), che è primo amore, musa e metafora di un tempo che è andato ma che resterà per sempre dentro di noi. Amen. Tra parentesi, un po’ bizzarre le immagini di Lola Créton in campagna e a Parigi, in bicicletta, lasciata dal fidanzato: identiche a quelle di Un amour de jeunesse di Mia Hansen Løve. Altro film vuoto, noioso e falso.

Outrage Beyond è un giocattolone, scritto parecchio male, di cui non si sentiva l’esigenza, l’ennesimo film sulla yakuza, anche poco godibile. Molto violento, ma questo non sarebbe il problema, è che sembra non aver molto da dire. Mentre i film precedenti Takeshi’s, Glory to the Filmmaker e Achille e la tartaruga, pur sbavati cercavano di arrivare da qualche parte, se ne apprezzava il talento, la sincerità, l’intelligenza e una certa sensibilità a lavorare e giocare con sè stesso e il suo personaggio, e con l’irrimediabile crisi creativa, qua niente di tutto questo, una simulazione di qualcosa di già visto. Peccato.

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6 Risposte to “lunedì 3 settembre: après mai e outrage beyond

  1. Ciao bella ragazza, sembri davanti a un piatto di ciliegie.

  2. Gioia said

    Ciao Sabrina!
    Sì, in effetti, aver la possibilità di vedere più film al giorno, se i film sono belli, ha l’effetto delle ciliegie: uno tira l’altro. Altre volte, invece, i film sono mediocri, e allora te ne torni a casa solo col malumore…
    Un caro saluto
    gioia

  3. Se hai modo, ti consiglio il film “Pizzicata” del regista Winspeare. Ho scritto qualcosa, in merito alle “impressioni”, visibile all’indirizzo http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=641627
    E’ molto bello, è del 1996.
    Saluti sinceri di stima ed affetto a te e ad Umberto.

  4. Gioia said

    Grazie mille, Sabrina, per il consiglio. Ne parli con grande entusiasmo. Lo recupererò di sicuro!
    Un carissimo saluto da parte mia e di Umberto
    gioia

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